Terapia Manuale
Rimane, secondo noi, il trattamento elettivo nella maggior parte delle patologie ortopediche, dove, l'esperienza e la capacità del professionista risultano spesso l'arma vincente. Tuttavia, in determinate situazioni il medico potrebbe sostituire o coadiuvare la terapia manuale con altre metodiche strumentali/manipolative.
Kinesio Taping
E' una metodologia recente di origine nipponica: non è semplicemente una tecnica di “tape”, ma un nuovo approccio al trattamento dei disordini muscolari, utile alla riduzione del linfedema e del dolore. Utilizzato da qualche anno soprattutto nello sport, viene recentemente applicato anche in altri campi della riabilitazione, spesso in combinazione con altre terapie.
Tecarterapia
E' un acronimo di “Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo”, ed è una tecnica diventata ormai di grande utilizzo. Lo scopo è quello di stimolare la produzione di energia all’interno dei tessuti biologici, favorendo i naturali processi riparativi e antiinfiammatori, interessando i tessuti più profondi solitamente inaccessibili alle terapie strumentali convenzionali. La tecarterapia ha raggiunto notevole popolarità nella medicina dello sport, ma la sua applicabilità è ormai riconosciuta nelle patologie tradizionali di pertinenza riabilitativa. Spesso viene associata alla Terapia manuale.
Questa terapia, più di altre terapie strumentali, viene considerata “operatore dpendente”: per questo motivo cerchiamo di allinearci ai protocolli di utilizzo più idonei, che prevedono tra l'altro applicazioni della durata di circa mezz'ora.
L’osteopatia
E' un metodo di cura basato su tecniche di manipolazione strutturale viscerale e cranica. Annoverata tra le medicine “non convenzionali”, è caratterizzata da propri metodi di analisi ed intervento sullo stato globale di salute del paziente, non necessariamente sulla settorialità dei sintomi. Semplificando si potrebbe dire che l'osteopata raramente cerca la causa del disturbo nella zona in cui si manifesta, ma più frequentemente analizza aree somatiche e/o viscerali apparentemente non correlate al disturbo stesso.
C'è molta confusione sulla figura dell'osteopata, sui percorsi formativi che portano al conseguimento di questo titolo (non standardizzati) e su chi la possa realmente praticare. Nel nostro Presidio, l'osteopata è anche laureata in fisioterapia. |